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Oggi vi svelo i segreti dell'algoritmo di Facebook e perché è importante saperli

social media Mar 04, 2021
 

Piero Armenti, [email protected]

Cos’è l’algoritmo? Ne avete sentito parlare tantissime volte. C’è sempre un alone di mistero. Ma cosa è in fondo? Lasciamo stare la definizione scientifica, è semplicemente la maniera in cui Facebook decide chi deve vedere cosa. È il modo in cui vengono sistematizzate le informazioni. L’algoritmo è segreto, come la ricetta della Coca Cola, e cambia sempre.  In realtà non importa conoscerlo. Quello che dobbiamo chiederci è cosa vuole Zuckerberg con il suo algoritmo.

Cosa vuole Facebook?

Il ragionamento è semplice, e lo approfondisco nel mio corso su Facebook (qui). Innanzitutto, evitate trucchetti per fregare l’algoritmo, non vi servono i like fasulli. Dovete essere onesti con voi stessi. Allora cerchiamo di capire. Facebook è una piattaforma che guadagna con la pubblicità. Quindi è interesse della piattaforma farvi stare più tempo su Facebook per vendere più pubblicità.

Questo significa che il team di ingegneri che lavora all’algoritmo deve fare in modo che voi troviate le informazioni che cercate, i video che vi piacciono. Perché se vi annoiate, andate altrove, su Instagram, su Tik Tok.

In parole povere è l’algoritmo a selezionare i video interessanti, e a diffonderli in base agli interessi di ciascuno.  Spesso vedrete video di pagine a cui non avete messo nessun "like". E' normale. Magari l'ha condivisa un vostro amico, o semplicemente l'algoritmo ha pensato possa piacervi. L'algoritmo sa quanto tempo guardate un video o rimanete su un post, e interpreta tutti i vostri movimenti.

Vi conosce meglio di vostra mamma. Fa paura questo no?

Se un giorno aprirete una vostra pagina tipo di cucina, man mano che pubblicherete i video, vi renderete conto cosa piace o meno alla community, o ancor di piu' cosa in genere funziona o meno su Facebook.

Per farvi il mio esempio, io ho capito che il cibo piace su ilmioviaggioanewyork : non solo scoprire nuovi ristoranti, ma la gente ama anche guardarmi alle prese con i fornelli.

Lo so. Io che cucino una pasta al forno non c'entra molto con "il Mio viaggio a New York", ma una volta che il pubblico si affeziona al tuo personaggio, si diverte vederlo alle prese con qualsiasi cosa. Per questa stessa ragione quando sono stato in Giappone ho fatto dei video, e la gente li ha amati anche se non era New York.

Cosa capisco da questo? Che se aprite una pagina su un argomento, una volta che quella pagina è cresciuta sufficientemente, potete parlare di qualsiasi cosa. 

Ma come capire cosa interessa e cosa no? Facilissimo: lo capite dalle interazioni che ha quel post, o nel caso del video soprattutto dal numero di visualizzazioni. Io  quando faccio i video dei musei mi abbatto, non interessano a nessuno, mentre i video di cibo fanno il botto.

Questo non vuol dire che io debba pubblicare solo cibo.  Io cerco di variare, di pubblicare post su argomenti che interessano anche a poche persone, per fornire contenuti alle tante nicchie che compongono il mio pubblico.  Per esempio un video su un negozio di vecchi dischi di New York mi aiuta a farmi conoscere da una nicchia ben specifica di persone, che ama i dischi e magari prima di quel video non mi conosceva.

L'algoritmo ha proprio questo compito: fare in modo che chi ama il cibo veda post di cibo, chi ama i musei veda i musei, chi ama i dischi veda i post di dischi. Però è un sistema liquido quindi non tutto è geometrico e definito: può capitare che uno che odia i dischi veda un post di dischi. Mistero dell'algoritmo.

L’equilibrio della pagina dà valore alla pagina, come per il quotidiano cartaceo: tutti sappiamo che vengono comprati solo per la sezione di sport e cronaca, ma anche gli esteri sono importanti per il valore complessivo del progetto, per la sua autorevolezza.

Lo stesso vale per la mia pagina Facebook. Io conosco gli argomenti che piacciono di più, ma cerco di nutrire anche una piccola nicchia di persone che vuole cose più particolari. Questa è un punto importante, perché non dovete perdere tempo ad inseguire i segreti dell’algoritmo, dovete invece capire cosa piace alla vostra community attraverso il dialogo, ma poi non dovete trascurare le nicchie.

Il segreto dell'algoritmo

Cerchiamo di capire come funziona l’algoritmo. Quando una persona mette like sulla vostra pagina, Facebook gli mostrerà i post di quella pagina, e ha delle metriche per capire quanto quei post gli piacciano. Io credo che riesca a valutare anche quanto tempo rimanete su un post. Non ho la certezza perché sono intuizioni, non è che Facebook me lo abbia detto.

Quindi voi mettete like, Facebook vi mostra i post di quella pagina, e vede come voi interagite. Se interagite molto, continua a mostrarveli, altrimenti man mano smette di farveli vedere.

Quindi se andiamo dall’altro lato, dal lato di chi posta. Faccio il mio esempio. Io posto un video: prima Facebook mostra il contenuto ad un nucleo ristretto della community che segue e interagisce di piu' con me, se questa parte reagisce bene (guarda il video o commenta) Facebook interpreta questo come un segnale positivo "di interesse" ed estende il post ad altre persone. Se supera una certa soglia di interesse lo mostra anche a chi non appartiene alla mia community. E il video diventa virale. Perché fa questo? Perché filtra i contenuti piu' interessanti in modo che li vedano piu' persone possibili, e rimangano attaccate a Facebook.

 

È interesse di Facebook fare in modo che se un argomento piace oltre una certa soglia, quel video venga visto da più persone, perché vuol dire che il contenuto è buono. Questa cosa l’osservo spesso. Faccio un video, e all’inizio lo vede lo zoccolo duro, se dopo un po’ l’algoritmo nota che c’è interesse, lo fa vedere a più persone. In media un video lo vedono 200/300 mila persone, se non piace lo vedono invece 100/150mila. Se diventa virale lo vedono milioni di persone. 

Quindi se avete una community di un milione e mezzo di persone, non vuol dire che tutti vedranno i vostri post. Significa che ci sarà un minimo che verrà raggiunto, una media, e un massimo che può andare anche oltre il milione e mezzo. Ma non ossessionatevi, l’unica cosa che deve interessare è capire cosa piace alla vostra community, non come funziona l’algoritmo.

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